A Marsciano, in Umbria, sorge questa dimora signorile settecentesca, che si estende su 1.000 m² all'interno di una proprietà di 3 ettari.
Un lungo viale rettilineo introduce alla dimora. La pianta a H caratterizza il corpo principale, la cui sezione centrale, più alta rispetto alle ali laterali, è sormontata da una torretta. Il nucleo originario, formato da questa parte centrale e dalle ali posteriori, venne ampliato nel 1790 con l'aggiunta delle ali affacciate sul giardino. Diversa la storia dell'ala ovest, che si prolunga fino a raggiungere la Limonaia: costruita in un'epoca precedente, fu annessa al resto dell'edificio solamente nel 1852. Sotto un porticato fiancheggiato da colonnati si apre l'ingresso un tempo destinato alle carrozze, da cui un'ampia scalinata sale coperta fino agli ambienti abitativi.
I giardini
Risalenti al Sette e Ottocento, i giardini si sviluppano attorno a un impianto all'italiana: quattro aiuole disposte attorno a una fontana ottagonale, collocata dove si incrociano i vialetti principali. Verso la fine dell'Ottocento vennero messi a dimora pini, palme e cedri del Libano, che nel tempo hanno modificato in parte l'aspetto originario del disegno paesaggistico. Un edificio annesso di 460 m² sorge in questa stessa area.
Diversa la conformazione dello spazio antistante la Limonaia, occupato da un giardino di palme a pianta quadrata di 570 m². Qui la suddivisione si articola su due livelli: quattro settori principali, ciascuno a sua volta ripartito in quattro aiuole con fontana centrale.
Procedendo verso la parte anteriore della proprietà, il paesaggio assume un carattere più naturale, plasmato dal corso del Fosso di Paterno. Le sue acque confluiscono in uno stagno ottagonale popolato di pesci, superato da una passerella che collega alla piccola isola al centro, dominata da una torretta.